Tittino
02-04-2008, 20.06.01
spero vi piaccia...:D
Siamo arrivati al 20 Dicembre e come ogni anno,la famiglia Scazzati si appresta ad abbellire la propria casa per la festa di natale. La casa e molto piccola. Vi è il salotto,la cucina,la camera da letto dei genitori e quella dei piccoli,la sala da pranzo,il magazzino,il bagno,la cantina tutta in una stanza. Se vi chiedete come vi rispondo. La famiglia Scazzati abita nel seminterrato di un palazzo.
Mentre la madre sbrigava le faccende domestiche ( scacciare i topi e disinfestare il bagno), il papà e i 9 figli passavano il tempo a montare l’albero di natale e il presepe. Poichè il padre non aveva una buona memoria con i nomi,decise di chiamare i figli nel modo più semplice : 1,2,3,4,5,6,7,8 e 9.
L’albero era quello di 10 anni fa. Praticamente era rimasto solo il vaso,visto che uno dei figli accese una candela l’anno precedente e poiché era sintetico,prese fuoco tutto.
Il presepe invece era fatto con quello che avevano a disposizione. La capanna con una scatola di tonno vuota e tutti i personaggi con gli scarafaggi,alcuni vivi ed altri morti.
“papà..papà , la mucca sta scappando…” disse n°2
“schiac!!” … “Quest’ anno al posto della mucca ci sarà un pezzo di simmental..” aggiunse il padre.
Dopo aver messo l’ultimo personaggio nel presepe, n°5 chiese ,con l’innocenza di un bambino : ”ma perchè ogni anno facciamo questa cagata di presepe”
Dopo una randellata che durò 20 minuti,il papà disse: “ma e per ricordare la nascita di clatzeni nostro signore.” Poi aggiunse “ venite qui che vi racconto la storia del Natale…”
Tutto cominciò nel lontano anno 0,5 AC (avanti clatzeni).
Una mattina Cesare Augusto Rossi si alzò con una strana voglia…
“ ecco il caffè… è kimbo macinato fresco,a te ti piace beverlo i pace, eheh” disse uno dei servi..
“ma che cazz… GUARDIE… mandatelo hai leoni… e lascia il caffè sul tavolo”
Dopo il caffè Cesare Augusto si recò nel suo studio e fece chiamare un consigliere.
“avete chiamato?” disse quest’ultimo
“si.. visto che il mio impero e grande.. voglio vedere quante persone ci sono.. “
“possiamo fare un censimento” aggiunse il consigliere
“IDEA.. facciamo un bel censimento..” disse Cesare..
“che brillante idea… provvedo subito”
Uscito dalla stanza il consigliere si recò al bar.. e parlando col barista disse “ma come caspita ha fatto a diventà re… per me ha chiamato Lucianus Moggi”
Ma ora spostiamoci a Betlemme.. dove una famiglia di falegnami vi si stava recando per scrivere il proprio nome.
Arrivati in città si sentiva la guardia che chiedeva i vari nomi…
“ma tu come te chiami?” … “Attila” … “come?” .. “Attila… che sei sordo,che siete italiani?... A come Anvedi ,doppia T come Te rompo e Te sdrumo, I come Informiamo i gentili clienti, L come Li mortaci e A come ambescille.
“IL PROSSIMO”gridò la guardia…
“ Gianbattista e faccio l’ebanista e lei e Mariana e fa la … sarta”
“IL PROSSIMO”…
Dopo aver dato il nome Giambattista e Mariana si sbrigarono a cercare un’ albergo.. perché Mariana era in cinta.
Gianbattista però sapeva la storia che le racconto la moglie…ovvero dello spirito che l’ha fecondata. La notizia non era del tutto falsa.. però in realtà.. :
“Mariana … Mariana.. svegliati… Sono Gabriele e ti porto una notizia dal nostro creatore..”
“Di al creatore che può aspettare domani mattina.. sono le 3 di notte.. e che cazzo”
“Mariana.. poiché sei pura e vergine, nostro signore ha scelto per mettere al mondo suo figlio,che professerà la sua parola”
“Vabbè,facciamo veloce che domani sono a lavoro..”
“Bene.. questa e la tua decisione” .. “SPIRITOOO.. SPIRITOOOO.. viè qua che sta da fecondà na donna..” gridò Gabriele
Ovviamente Mariana aveva frainteso le parole di Gabriele.. e infatti dalla porta della sua casa umile, entrò un bestione di 2 metri, con una montagna di muscoli e un membro grande quanto rocco siffredi ( non il membro di rocco.. era proprio grande quanto rocco) , arrapato come un mandrillo in astinenza da anni,occhi rossi e bava.
---5 ore dopo---
“e che cavolo.. fuma fuori almeno… muoviti a vestirti che devo andare a lavoro..”…
Ma torniamo a Giambattista e alla sua ricerca di un albergo.
Il tempo stava per scadere. Mariana stava per partorire. Solo un miracolo poteva salvarli,infatti, dopo qualche metro trovarono un cartello che diceva: “il tuo asino non ce la fa piu? … tua moglie sta per partorire? … gli alberghi sono tutti pieni come il 15 agosto a Firenze?.. vieni da noi.. affitti la tua grotta per soli 30 denari… e con soli 2 denari in più avrai anche una mangiatoria,un bue e un asinello. Che aspetti.. corri ad affittare la tua grotta..!!”
Giambattista non perse altro tempo,andò a prendere la grotta e aiutò Mariana a partorire…
Poco più lontano.. un ricco mercante,per festeggiare il ritorno del figliol prodigo,comprò da un contrabbandiere di Napoli,dei fuochi d’artificio. Uno di questi,accidentalmente,andò nella direzione della grotta dove risiedeva Gianbattista.
“è la stella cometa… la profezia si e avverata” disse uno dei 3 re.
“hai ragione.. allora si va verso quella direzione”
Qualche ora più tardi Giambattista senti bussare alla porta della grotta..
“Buss Buss”
“Occupato…” rispose Giambattista..
“siamo venuti da lontano..” disse uno dei re..
“guarda.. potete essere anche dei re… è occupato”
“ma noi siamo re.. i re magi.. venuti da lontano per portare dei doni al figlio del creatore”
Clang! Clang!
“perchè non l’avete detto subito.. prego ..avanti.. posso offrirvi una sambuca? O un whisky?”
“no grazie.. non beviamo in servizio. Come dicevo prima.. siamo venuti da lontano per portare doni”
“Caro” disse Mariana “ma Doni unnè nell'Atalanta?”
“non dica cazzate!” disse un re.. “vi abbiamo portato in dono.. un ricambio di pannolini,il borotalco e una confezione di un fiocco blu da appendere fuori la porta..”
“Ma.. ma.. l’oro e le altre 2 cose inutili?” replicò Giambattista
“l’oro l’abbiamo usato per comprate i pannolini e il borotalco, il fiocco era in omaggio”
Driiiin.. driiin
“scusate.. il telefono” disse Giambattista.” Pronto?”
“salve.. siamo del palazzo di Erode… se avete un figlio manschio,premete 1.. un nostro incaricato verrà a uccidere il suo bambino comodamente a casa sua.. e tutto completamente gratuito… se invece avete un semplice figlia, premete 2 e i nostri incaricati verrano a portarvi un confezione di pannolini,borotalco e un fiocco rosa da appendere fuori la porta..” ……..
“Questa è la storia del Natale… e ogni anno si festeggia con il presepe..”
Dopo il racconto del papà,tutta la famiglia si preparo per la cena.. la loro ultima cena.. (poiche il comune l’indomani demoliva il palazzo.. e nessuno li aveva avvisati)
Fine
Siamo arrivati al 20 Dicembre e come ogni anno,la famiglia Scazzati si appresta ad abbellire la propria casa per la festa di natale. La casa e molto piccola. Vi è il salotto,la cucina,la camera da letto dei genitori e quella dei piccoli,la sala da pranzo,il magazzino,il bagno,la cantina tutta in una stanza. Se vi chiedete come vi rispondo. La famiglia Scazzati abita nel seminterrato di un palazzo.
Mentre la madre sbrigava le faccende domestiche ( scacciare i topi e disinfestare il bagno), il papà e i 9 figli passavano il tempo a montare l’albero di natale e il presepe. Poichè il padre non aveva una buona memoria con i nomi,decise di chiamare i figli nel modo più semplice : 1,2,3,4,5,6,7,8 e 9.
L’albero era quello di 10 anni fa. Praticamente era rimasto solo il vaso,visto che uno dei figli accese una candela l’anno precedente e poiché era sintetico,prese fuoco tutto.
Il presepe invece era fatto con quello che avevano a disposizione. La capanna con una scatola di tonno vuota e tutti i personaggi con gli scarafaggi,alcuni vivi ed altri morti.
“papà..papà , la mucca sta scappando…” disse n°2
“schiac!!” … “Quest’ anno al posto della mucca ci sarà un pezzo di simmental..” aggiunse il padre.
Dopo aver messo l’ultimo personaggio nel presepe, n°5 chiese ,con l’innocenza di un bambino : ”ma perchè ogni anno facciamo questa cagata di presepe”
Dopo una randellata che durò 20 minuti,il papà disse: “ma e per ricordare la nascita di clatzeni nostro signore.” Poi aggiunse “ venite qui che vi racconto la storia del Natale…”
Tutto cominciò nel lontano anno 0,5 AC (avanti clatzeni).
Una mattina Cesare Augusto Rossi si alzò con una strana voglia…
“ ecco il caffè… è kimbo macinato fresco,a te ti piace beverlo i pace, eheh” disse uno dei servi..
“ma che cazz… GUARDIE… mandatelo hai leoni… e lascia il caffè sul tavolo”
Dopo il caffè Cesare Augusto si recò nel suo studio e fece chiamare un consigliere.
“avete chiamato?” disse quest’ultimo
“si.. visto che il mio impero e grande.. voglio vedere quante persone ci sono.. “
“possiamo fare un censimento” aggiunse il consigliere
“IDEA.. facciamo un bel censimento..” disse Cesare..
“che brillante idea… provvedo subito”
Uscito dalla stanza il consigliere si recò al bar.. e parlando col barista disse “ma come caspita ha fatto a diventà re… per me ha chiamato Lucianus Moggi”
Ma ora spostiamoci a Betlemme.. dove una famiglia di falegnami vi si stava recando per scrivere il proprio nome.
Arrivati in città si sentiva la guardia che chiedeva i vari nomi…
“ma tu come te chiami?” … “Attila” … “come?” .. “Attila… che sei sordo,che siete italiani?... A come Anvedi ,doppia T come Te rompo e Te sdrumo, I come Informiamo i gentili clienti, L come Li mortaci e A come ambescille.
“IL PROSSIMO”gridò la guardia…
“ Gianbattista e faccio l’ebanista e lei e Mariana e fa la … sarta”
“IL PROSSIMO”…
Dopo aver dato il nome Giambattista e Mariana si sbrigarono a cercare un’ albergo.. perché Mariana era in cinta.
Gianbattista però sapeva la storia che le racconto la moglie…ovvero dello spirito che l’ha fecondata. La notizia non era del tutto falsa.. però in realtà.. :
“Mariana … Mariana.. svegliati… Sono Gabriele e ti porto una notizia dal nostro creatore..”
“Di al creatore che può aspettare domani mattina.. sono le 3 di notte.. e che cazzo”
“Mariana.. poiché sei pura e vergine, nostro signore ha scelto per mettere al mondo suo figlio,che professerà la sua parola”
“Vabbè,facciamo veloce che domani sono a lavoro..”
“Bene.. questa e la tua decisione” .. “SPIRITOOO.. SPIRITOOOO.. viè qua che sta da fecondà na donna..” gridò Gabriele
Ovviamente Mariana aveva frainteso le parole di Gabriele.. e infatti dalla porta della sua casa umile, entrò un bestione di 2 metri, con una montagna di muscoli e un membro grande quanto rocco siffredi ( non il membro di rocco.. era proprio grande quanto rocco) , arrapato come un mandrillo in astinenza da anni,occhi rossi e bava.
---5 ore dopo---
“e che cavolo.. fuma fuori almeno… muoviti a vestirti che devo andare a lavoro..”…
Ma torniamo a Giambattista e alla sua ricerca di un albergo.
Il tempo stava per scadere. Mariana stava per partorire. Solo un miracolo poteva salvarli,infatti, dopo qualche metro trovarono un cartello che diceva: “il tuo asino non ce la fa piu? … tua moglie sta per partorire? … gli alberghi sono tutti pieni come il 15 agosto a Firenze?.. vieni da noi.. affitti la tua grotta per soli 30 denari… e con soli 2 denari in più avrai anche una mangiatoria,un bue e un asinello. Che aspetti.. corri ad affittare la tua grotta..!!”
Giambattista non perse altro tempo,andò a prendere la grotta e aiutò Mariana a partorire…
Poco più lontano.. un ricco mercante,per festeggiare il ritorno del figliol prodigo,comprò da un contrabbandiere di Napoli,dei fuochi d’artificio. Uno di questi,accidentalmente,andò nella direzione della grotta dove risiedeva Gianbattista.
“è la stella cometa… la profezia si e avverata” disse uno dei 3 re.
“hai ragione.. allora si va verso quella direzione”
Qualche ora più tardi Giambattista senti bussare alla porta della grotta..
“Buss Buss”
“Occupato…” rispose Giambattista..
“siamo venuti da lontano..” disse uno dei re..
“guarda.. potete essere anche dei re… è occupato”
“ma noi siamo re.. i re magi.. venuti da lontano per portare dei doni al figlio del creatore”
Clang! Clang!
“perchè non l’avete detto subito.. prego ..avanti.. posso offrirvi una sambuca? O un whisky?”
“no grazie.. non beviamo in servizio. Come dicevo prima.. siamo venuti da lontano per portare doni”
“Caro” disse Mariana “ma Doni unnè nell'Atalanta?”
“non dica cazzate!” disse un re.. “vi abbiamo portato in dono.. un ricambio di pannolini,il borotalco e una confezione di un fiocco blu da appendere fuori la porta..”
“Ma.. ma.. l’oro e le altre 2 cose inutili?” replicò Giambattista
“l’oro l’abbiamo usato per comprate i pannolini e il borotalco, il fiocco era in omaggio”
Driiiin.. driiin
“scusate.. il telefono” disse Giambattista.” Pronto?”
“salve.. siamo del palazzo di Erode… se avete un figlio manschio,premete 1.. un nostro incaricato verrà a uccidere il suo bambino comodamente a casa sua.. e tutto completamente gratuito… se invece avete un semplice figlia, premete 2 e i nostri incaricati verrano a portarvi un confezione di pannolini,borotalco e un fiocco rosa da appendere fuori la porta..” ……..
“Questa è la storia del Natale… e ogni anno si festeggia con il presepe..”
Dopo il racconto del papà,tutta la famiglia si preparo per la cena.. la loro ultima cena.. (poiche il comune l’indomani demoliva il palazzo.. e nessuno li aveva avvisati)
Fine