anima
17-04-2003, 14.04.02
Non credere che non ti abbia sentito.
Ti ho sorriso ma non per ipocrisia, l’ho fatto solo per farti scivolare. Come la polvere soffiata via che ancora aleggia in aria. Sul palmo della mano si posano granelli invisibili, io lì come un manichino di una vetrina in allestimento.
Soppeso l’aria e l’assenza del tuo conformismo, della tua vergogna inespressa e del mio orgoglio manifesto. Equilibrio. Alchimia leggera dei nostri pensieri precari, mischio i nostri sorrisi, le notti lunghe e bianche come le lettere mai scritte.
Una per ogni giorno, un calendario in corsivo. Con un filo d’inchiostro vorrei addomesticare la tua paura, costruire una filastrocca per quando si fa smarrimento, lasciare puntini di sospensione perché come Pollicino tu possa trovare la strada.
E dirti “Buongiorno, come stai?” e sapere già che stai bene. Perché voglio sapere che in un angolo di mondo, quello mio, ci sia sempre il sole.
Dalla finestra vedo sbocciare le viole del giardino.
”E’ un giorno di sole e ti aspetto”, chiudo la busta e la ripongo nel cassetto vicino al letto.
Avrai parole da collezionare per cullare i tuoi sogni.
ciao,
anima
Ti ho sorriso ma non per ipocrisia, l’ho fatto solo per farti scivolare. Come la polvere soffiata via che ancora aleggia in aria. Sul palmo della mano si posano granelli invisibili, io lì come un manichino di una vetrina in allestimento.
Soppeso l’aria e l’assenza del tuo conformismo, della tua vergogna inespressa e del mio orgoglio manifesto. Equilibrio. Alchimia leggera dei nostri pensieri precari, mischio i nostri sorrisi, le notti lunghe e bianche come le lettere mai scritte.
Una per ogni giorno, un calendario in corsivo. Con un filo d’inchiostro vorrei addomesticare la tua paura, costruire una filastrocca per quando si fa smarrimento, lasciare puntini di sospensione perché come Pollicino tu possa trovare la strada.
E dirti “Buongiorno, come stai?” e sapere già che stai bene. Perché voglio sapere che in un angolo di mondo, quello mio, ci sia sempre il sole.
Dalla finestra vedo sbocciare le viole del giardino.
”E’ un giorno di sole e ti aspetto”, chiudo la busta e la ripongo nel cassetto vicino al letto.
Avrai parole da collezionare per cullare i tuoi sogni.
ciao,
anima