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Storiella per Bambini - 02-04-2008, 19.44.12

C'era una volta, il 26 maggio del 1996 alle ore 7.30, una bambina che aveva un cappuccio rosso,si chiamava Mario, ma tutti la chiamavano Cappuccetto bianco. Vi chiederete perchè bianco.. visto che era rosso. Ebbene.. la mamma di Mario.. HA SBAGLIATO CANDEGGIO!!!!! (paura eh?)
Un giorno, la nostra piccola e indifesa Mario,decise di portare le medicine alla nonna,che abitava in una capanna nel bosco (si pensa che la nonna avesse una relazione con un cacciatore,che poi scappò con un cervo)
Mente Mario usciva di casa,la mamma gli disse: "stai attenta nel bosco, lì ci abita un mostro cattivo"
"va bene mamma..starò attenta".
"Faccetta neraaa, bell'abissinaaaa, aspetta e spera che già l'ora si avvicinaaaa" canticchiava Mario mente si incamminava nel bosco,quando,d'improvviso incontrò un essere immondo.. con gli occhiali,i capelli verso destra, e una strana voglia di prozac...
"Ciao.. bella bambina...come ti chiami" chiese Dario,il castoro che abitava quei boschi.
"Mi chiamo Mario... e sto portando le medicine a mia nonna... sai.. è stata lasciata dal suo amore tanto tempo fa e soffre ancora molto.Lui era un cacciatore,si chiamava Pinuccio e sedusse mia nonna con suo fucile. Il fucile da caccia è l'ultimo e il più perfezionato strumento balistico prodotto dall'uomo per insidiare la fauna selvatica. E' solo l'ultimo in ordine di tempo di una serie di strumenti che l'ingegno dell'uomo ha prodotto per procurarsi carne durante le varie epoche... e anche.." si interruppe.

"sti cazzi.."disse il Dario il castoro..."meno male che ti ho chesto solo il nome...""se ti chiedevo anche cosa ci fai nel bosco e quanti anni hai,che facevi?.. mi leggevi la bibbia al contrario?" e si allontanò con le palle sotto braccio

Mario,che era di buon umore quel giorno,non capì Dario e continuò felice per la strada verso la nonna. Erano quasi le 10.00 e Mario sentiva un certo appetito.. infatti il suo stomaco brontolava. Cosi si sedette per fare uno spuntino veloce in modo da arrivare dalla nonna prima si sera. Dal suo cestino di vimini uscì: 1 piatto di pasta al forno,1 piatto di tortellini,2 di rigatoni,5 cotolette,7 bruschette,3 litri di vino rosso,mezzo di acqua. Giusto il tempo di mangiare lo spuntino e, alle 10.05, Mario ricominciò a camminare. Tutto quel cibo,però, l'appesantiva molto.. e dopo qualche kilometro, il corpo chiamava! Così decise di servirsi del primo cespuglio disponibile, ma,soffrendo di stitichezza, doveva trovare un modo per andare di corpo."Idea" pensò,"userò il metodo che mi ha consigliato il dottore" e cominciò a cantare "...non dirgli mai che siamo stati a letto per un giorno intero e la paura di quel temporale come ci stringeva..." (chi meglio di Gigi D'Alessio stimola il corpo.. :P ) Scaricato il malloppo, Mario uso una foglia di fico per pulirsi,(vi chiedete che ci fa un fico in un bosco.. vero?.. bhe non lo so.. ma volevo che si pulisse con una foglia di fico.. problemi?),ma, sorpresa,il cespuglio/bagno in realtà era la casa in campagna di Dario il castoro. Mario fuggì via lasciando il povero Dario a spalare merda."bha.. dicono che porti fortuna" penso Dario. Come tutti sanno,il bosco e pieno di insidie. Molto probabile,infatti,incontrare animali feroci e infatti,proprio mentre fuggiva, Mario incontrò il suo primo animale selvatico di tutta la sua vita...
"Pika pika chu"
Era un animaletto piccolo,goffo,orecchie a punta,occhi a palla, e la cosa che subito saltò agli occhi di Mario fu il colore : giallo!
Pensando al casino di prima, disse: "scusa.. non volevo pisciarti addosso... è stato un tradigo incidente"
"Pikachuuuuuuu!!!"...bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz!. Una scarica di fulmini si abbattè sulla povera Mario..
"Grazie!! finalmente l'I-Pod è carico!" ... e si allontanò tutta contenta.
Erano le 19.00 e il sole stava tramontando.
"devo sbrigarmi o rischio di fare tardi".Iniziò a correre.. sempre più veloce... tanto che in pochi minuti arrivò difronte alla casa della nonna.
"Wow!" esclamò.. "questo è il windows vista". Poi guardando l'orologio disse:
"Wow!...sono in anticipo.. quasi quasi vado al bar" e tornò indietro al bar.
Era un bar tipo far west, un saloon per intenderci.
"cosa prendi piccola" disse il barista.
"una birra e delle noccioline" rispose Mario.

Passarono i minuti.. e i boccali di birra... quando all'improvviso un uomo entrò nel bar
era un tipo con la barba corta,un completo di jeans strettissimo,cosi stretto da non entrare neanche a una modella,stivali, cappello da cowboy, una voce di merda e una jeep parcheggiata fuori che,nonostante gli incidenti, è sempre perfetta.
"Sono Walker" esclamò il tipo...
Tutti quelli del bar,a quelle 2 parole, iniziarono a prendere bottiglie,sedie,tavoli,stecche da biliardo,pistole,fucili,bazooka,carri armati,trik e trak, miccette e quant'altro.
nei loro occhi un'irrefrenabile voglia di picchiarlo,tanto,cosi tanto fa ridurlo a mangime per pesci...
Iniziò la rissa e,come da buon film che si rispetti,il pianista cominciò a suonare.
Tump! Sbam! Crash! Patratrac! Ossa Rott! Calc Volant!
Il locale andò in pezzi e Walker se ne andò senza un graffio. Tutti gli altri erano a terra storditi

"Oh!.. guarda come passa il tempo...devo andare dalla nonna!" disse Mario
Ritornò dalla nonna... e quando entrò nella sua casa, stupore... la nonna era sparita..
Disperata la bambina cominciò a cercarla ovunque: sotto il letto,nello sgabuzzino,nel bagno,nel freezer,nel giardino. Nulla.. la nonna era sparita.. La povera Mario cominciò a disperarsi,non sapendo dove cercare,ritornò dalla mamma in lacrime e le racconto tutto quello che era successo.. anche della scomparsa della nonna..
La mamma sorpresa disse : "ha davvero stesso tutti quegli uomini da solo?"...
Passarono gli anni.. la bambina crebbe.. diventò una taglialegna... e si costruì una casa vicino al saloon, diventato oramai suo perchè vedova del proprietario.
Ogni sera c'era sempre una rissa.. e ogni sera l'uomo che si faceva chiamare Walker pestava tutti...
Una mattina come tante,la nostra cara Mario,decise di ritornare alla casa della nonna,per pura curiosità e,sorpresa,la nonna era nel letto in punto di morte.
Mario corse in fretta e furia tra le bracia della nonna.
Quell'abbraccio e stato letale. La forza della nipotina taglialegna si sprigionò nell'abbraccio al 100%.
Non rendendosi conto,e in preda alla felicità,spezzo la schiena della nonna.. che non potè emettere alcun suono perché non aveva aria nei polmoni.
Mario non scorderà mai più quella scena.
La nonna sul letto,piegata su se stessa,la bava alla bocca,gli occhi rosso sangue, e un'espressione sul volto come se dicesse: "ma che cazzo ho fatto per avere una nipote di merda come questa"
La vita continuò,solo che le risse nel bar cessarono. I clienti,che andavano nel saloon solo per picchiare Walker, diminuirono, e Mario,che era una ragazza perspicace,di fece delle domande e voleva delle risposte.
Gli basto parlare con gli anziani della città per capire..
"Sono anni che non si sente più parlare di lui. Mio padre con i suoi amici gli diedero la caccia per anni,senza successo. Si dice abbia gli occhiali,i capelli verso destra e una strana voglia di prozac. Se ti morde sei spacciato,diventi come lui o peggio,un incrocio."
Le parole dell'anziano rimbombavano ancora nella testa.
Andò dalla madre e riferì le parole dell'anziano.
La mamma,che sapeva tutto dall'inizio disse: " Mario... piccola mia.. oramai sei grande.. hai il diritto di sapere. Oramai sai della presenza del castoro mannaro,che in citta chiamano Dario. Quando andavo alla casa della tua nonnina,portavo sempre con me delle carte prepagate di World of Warcraft e le buttavo lontano nel caso Dario si avvicinava.
Un giorno tua nonna mi stava portando una crostata di mele,ma, aimè,aveva finito le carte prepagate. Fu morsa da Dario. Ogni sera diventava qualcosa di mostruoso,un tipo con la barba corta,un completo di jeans strettissimo,cosi stretto da nn entrare neanche a una modella,stivali, cappello da cowboy e diceva solamente sono Walker! Le medicine che gli portavi ogni mese erano degli anti-trasformanti" " mi dispiace piccola mia" concluse la madre.
A quelle parole, Mario era infuriata,dopo aver fatto uno spuntini dei suoi,corse nel bosco a cercare la casa di Dario il castoro. Quello che doveva fare lo sapete già

FINE

PS

eventuali errori grammaticali o di scrittura sono soltanto frutto della vostra immaginazione


"Sono Eikichi Onizuka... 22 anni... celibe.. MOLTO PIACERE" -----> ๏͡๏) Il Robe ๏͡๏) <-----
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